Sistemi di protezione antiesplosione

Sistemi di protezione antiesplosione

atexNegli ultimi decenni, a seguito di molti incidenti anche mortali derivanti da esplosioni, l’impegno nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti per mitigare le pericolose conseguenze di un tale evento è stato sempre maggiore. In particolare si sono sviluppati dai più noti pannelli antiscoppio a sistemi di protezione antiesplosione più avanzati sia per outdoor che per indoor.
Affinchè avvenga un’esplosione, è necessario che una sorgente di innesco efficace incontri una determinata concentrazione di materiale combustibile ed ossigeno.
Al fine di minimizzare questo rischio, bisogna implementare adeguate misure di prevenzione delle esplosioni che impediscano l’occorrenza di quanto sopra descritto. Nella pratica quotidiana però, ciò non sempre è realizzabile e pertanto ulteriori misure protettive risultano indispensabili per la sicurezza degli operatori e degli impianti stessi. Qui entrano in campo i sistemi di protezione antiesplosione proposti da Siguria.

Aree di applicazione

– Sili di stoccaggio
– Filtri depolveratori
– Sistemi di trasporto
– Impianti di trattamento superficiale

Linee guida per evitare che avvenga un’esplosione

• Sostituire materiale combustibile con materiale non combustibile
• Evitare materiali con particelle molto fini (che spesso vengono prodotte nell’utilizzo di materiali più grossolani)
• Fare attenzione alla concentrazione di materiale combustibile
• Ottimizzare la tenuta delle macchine contro la dispersione di polveri in ambiente
• Evitare la formazione di nubi dovute allo sversamento libero del prodotto
• Implementare buone regole di manutenzione e pulizia dell’impianto
• Evitare che superfici d’appoggio possano diventare deposito di strati polverosi
• All’occorrenza, inertizzare il processo

Inoltre bisogna evitare sorgenti d’innesco efficaci
• Limitare le temperature superficiali a massimo 2/3 della minima temperatura d’innesco di una nube polverosa oppure 198°C al di sotto della minima temperatura d’innesco di uno strato polveroso.
• Evitare strofinamenti, il contatto di organi rotanti (limitare la velocità di organi rotanti, scegliere accuratamente i materiali da utilizzare evitando quelli di scarto)
• Elaborare permessi di lavoro per tutte le attività a caldo (saldatura, taglio etc.)
• Adottare il divieto di fumo e di utilizzo di tutte le fiamme libere
• Utilizzare adeguate attrezzature elettriche e non.
• Evitare di generare cariche elettrostatiche (appropriata scelta dei materiali, messa a terra)
• Rilevare e spegnere le scintille
• Considerare tulle le altre possibili sorgenti d’innesco (es. surriscaldamento, illuminazione)

Protezione antiesplosione

Limitare le pericolose conseguenze di un’esplosione attraverso
• Macchina/impianto resistente alla massima pressione d’esplosione oppure ad una pressione ridotta di esplosione
• Sfogo della pressione di esplosione
• Soppressione dell’esplosione
• Isolamento dell’esplosione, compartimentazione (per evitare la propagazione del fronte di esplosione)

Tipologie di prodotti per la protezione di impianti dalle esplosioni

Pannelli antiscoppio (Vai alla pagina dedicata)
Sistemi di sfogo indoor (Vai alla pagina dedicata)
sistemi di soppressione chimica (Vai alla pagina dedicata)
Sistemi di isolamento (vai alla pagina dedicata)
Arrestatori di fiamma (vai alla pagina dedicata)
Sistemi di messa a terra

 

Normativa di riferimento

2014/34/UE: regolamentazione di apparecchiature destinate all’impiego in zone a rischio di esplosione; la direttiva si rivolge ai costruttori di attrezzature destinate all’impiego in aree con atmosfere potenzialmente esplosive e si manifesta con l’obbligo di certificazione di questi prodotti; la direttiva 94/9/CE risulta da questa abrogata con effetto decorrente dal 20 aprile 2016;
99/92/CE: sicurezza e salute dei lavoratori in atmosfere esplosive; si applica negli ambienti a rischio di esplosione, dove impianti ed attrezzature certificate sono messe in esercizio.